Cos'è la mastoplastica additiva?
La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che aumenta il volume e migliora la forma del seno mediante il posizionamento di protesi mammarie. È uno degli interventi più richiesti e, quando viene pianificato con criterio medico, offre risultati naturali e duraturi.
In CLA Surgery lavoriamo principalmente con protesi Motiva® RSF, di ultima generazione, con profilo ergonomico che si adatta al corpo in movimento.
Sei una candidata?
Questo intervento è indicato per le donne che desiderano aumentare il volume del seno, hanno perso volume dopo gravidanza o allattamento, presentano un'asimmetria mammaria o vogliono armonizzare la propria silhouette. È indispensabile una valutazione medica completa per scegliere la protesi adeguata.
Protesi Motiva® RSF
Le protesi Motiva® con tecnologia Round Shaped Form (RSF) si adattano ergonomicamente al corpo. Texture micro, profilo anatomico che cambia con la postura, massima sicurezza e naturalezza.
Opzioni di pianificazione
Durante la consulenza si scelgono insieme tutti i parametri per ottenere il risultato desiderato.
Postoperatorio
Riposo relativo
Fastidio controllato con analgesici. Reggiseno post-chirurgico dal primo giorno.
Ritorno alla vita quotidiana
Rientro al lavoro sedentario e alle attività quotidiane senza sforzo.
Reggiseno post-chirurgico
Si mantiene il reggiseno speciale. Il seno scende progressivamente nella sua posizione definitiva.
Attività fisica progressiva
Si può riprendere lo sport in modo graduale a partire dalla 6ª settimana.
Risultato finale
Il seno raggiunge la sua posizione e forma definitiva. Il risultato è naturale e duraturo.
Mastoplastica additiva a Barcellona: le decisioni che determinano il risultato
Un aumento del seno non si sceglie in base alla taglia. Si pianifica misurando la larghezza della base mammaria, lo spessore del tessuto, la distanza tra i due seni e l'elasticità della pelle. Con questi dati si prendono quattro decisioni:
- Volume e forma della protesi: rotonda o anatomica, a profilo moderato o alto, in base alla base e al risultato che cerchi (naturale o con più décolleté).
- Piano: sottoghiandolare, sottomuscolare o dual plane. Con poco tessuto proprio, coprire la protesi con il muscolo protegge il risultato nel lungo periodo.
- Incisione: nel solco sottomammario o nell'areola, in base alla tua anatomia e alla priorità sulla cicatrice.
- Mastoplastica additiva ibrida: in alcune pazienti si combina la protesi con il lipofilling (grasso autologo) per ammorbidire il bordo della protesi o migliorare il décolleté. Non è per tutte; si valuta in visita.
Se il seno, oltre che piccolo, è cadente, l'aumento da solo non basta e l'indicazione è una mastopessi (lifting del seno) con protesi. Se la base è stretta o l'areola è erniata, è bene escludere un seno tuberoso, che richiede un'altra tecnica. E se hai già delle protesi e vuoi cambiarle, l'intervento è una sostituzione delle protesi mammarie.
La prima visita è gratuita, in Av. Diagonal 399 (Eixample, Barcellona) o in videochiamata, e ricevi un preventivo chiuso e per iscritto. La Dott.ssa Liuzza, chirurgo plastico italiano, ti segue in italiano. Per confrontare con criterio, leggi quanto costa una mastoplastica additiva a Barcellona e com'è il recupero.
Rischi e complicanze della mastoplastica additiva
Ogni intervento chirurgico comporta dei rischi. La maggior parte delle complicanze è poco frequente e ha una soluzione, ma è un tuo diritto conoscerle prima di decidere: fanno parte del consenso informato che firmerai con la Dott.ssa Liuzza. Per la mastoplastica additiva le più rilevanti sono:
- Contrattura capsulare: indurimento della capsula che avvolge la protesi. Può alterare la forma e, nei gradi avanzati, richiede una sostituzione.
- Rottura o usura della protesi: le protesi non durano per sempre; conviene controllarle periodicamente e prevedere una sostituzione a lungo termine.
- Ematoma o sieroma: raccolta di sangue o liquido nelle prime settimane; a volte richiede un drenaggio.
- Infezione: poco frequente; in casi eccezionali obbliga a rimuovere temporaneamente la protesi.
- Alterazione della sensibilità del capezzolo: aumentata o ridotta, di solito transitoria.
- Asimmetria, malposizione o rippling: differenze tra i due lati, spostamento della protesi o pieghe visibili nelle pazienti molto magre.
- Linfoma anaplastico associato a protesi (BIA-ALCL): malattia molto rara legata soprattutto alle protesi testurizzate; se ne parla in visita e la protesi viene scelta di conseguenza.
- Interferenza con la mammografia: le protesi richiedono proiezioni speciali; avvisa sempre il radiologo.
Come riduciamo questi rischi
Studio preoperatorio completo (esami del sangue e valutazione anestesiologica), intervento in un centro sanitario autorizzato con sala operatoria accreditata, tecnica chirurgica meticolosa, profilassi antibiotica e antitrombotica quando indicata, istruzioni chiare per iscritto e follow-up diretto della chirurga a ogni controllo. Se dopo l'intervento noti febbre, dolore in aumento, sanguinamento o un gonfiore improvviso, contatta la clinica senza aspettare il controllo successivo.